Kosmos

LORENZO PASSI. Kosmos è l'habitat di un pianeta familiare, ma non il nostro. E' un luogo abitato da creature che ne compongono la flora e la fauna, con luce e oscurità che si alternano in un movimento continuo e ordinato.
Giovanna Maroccolo, 2017
soft cover

Edito da: Li Keran Academy of Painting

Dimensioni: 24 x 18 cm

pagine: 76

In greco, kósmos (κόσμος) significa letteralmente "ordine". Dal punto di vista ontologico, tuttavia, la parola indica il cosmo, ovvero lo spazio ordinato e razionale, in opposizione al caos.
Secondo Eraclito, tradizionalmente ritenuto il filosofo del divenire universale, la legge che governa la realtà si manifesta nell'armonia degli opposti; e le infinite trasformazioni del mondo nascono dall'azione continua, dinamica e ciclica delle forze opposte dell'universo.
Da questo pensiero si dipana la mostra di Lorenzo Passi, che attraverso le sue opere dà vita a un vero e proprio paesaggio inesplorato. Il Kosmos è l'habitat di un pianeta che ci è familiare, ma non il nostro. E' abitato da creature che ne compongono la flora e la fauna, con luci e tenebre che si alternano in un movimento continuo e ordinato.
Ci troviamo immersi in una dimensione cristallina e al contempo mutevole, dove i materiali di Passi, vetro e metallo, diventano metafora del contrasto insolubile tra uomo e natura che, invece di generare caos, si svela nell'ordine razionale della vita. L'immagine che ne deriva non vuole essere speranza o utopia: è la narrazione di un'epoca in cui la natura vive e si riproduce in modi e forme resi possibili dalla sua interazione con l'uomo.
Nel delicato processo di produzione di queste opere, ogni respiro profuso nel  modellare il vetro è una parte di vita dell'artista che si imprime sulla materia, non diversamente da un'anima in un corpo. In questo processo, Passi raggiunge una catarsi, superando il ruolo dell'artista come creatore e diventando, come essere umano, uno degli elementi di contrasto che generano la continua trasformazione della natura.
La mostra diventa così una dimensione che il visitatore è invitato a scoprire, cristallizzata nel momento in cui la vita si manifesta.
Flora e fauna. In Fauna, l'acciaio che, in fase di lavorazione, ha frenato la dilatazione del vetro e ne è diventato l'esoscheletro, sta per aprirsi e liberare la sua materia interna. Con queste azioni esprime le trasformazioni armoniose della natura, già espresse nella serie Flora, dove è raffigurata la vegetazione vigorosa e pura del pianeta.
Flora e Fauna sono serie di romanzi; sono il risultato della sperimentazione dell'artista su percorsi inediti rispetto alle modalità classiche di produzione artistica del vetro. Nascono da un'intima esigenza di rendere l'imperfezione una parte fondamentale del processo vitale oltre che quello dell'opera d'arte: la natura, quindi, che ai nostri occhi è imprevedibile e irregolare, diventa la fonte primaria di ispirazione, in un discorso che ammette l'errore come forma di purezza e armonia.
La luce è una metafora del fuoco, come un sole che sorge e tramonta continuamente, che dona continuamente vita e morte e ritorna sempre lo stesso. In un processo di divenire universale, definisce questa esistenza eterna, strutturata nella sua serie infinita di opposti. Il fuoco è quindi il concetto focale nella mostra di Passi, in quanto ispirato dal pensiero di Eraclito. Nello spazio espositivo il fuoco, oltre che dalla luce, è fortemente evocato dalle opere stesse, che altro non sono che il frutto di una trasformazione del vetro, materia che può essere plasmata solo nel calore ardente della fornace.
Quando la luce e l'oscurità si alternano, esprimono anche il duplice aspetto della mostra: da un lato ci mostra il disegno ordinato dell'unione tra uomo e natura; dall'altra cambia bruscamente e totalmente l'ambiente, evocando nel visitatore la sensazione di trovarsi in un altro spazio, dove le singole opere non fanno più parte della scenografia, ma, divenute l'unica fonte di luce, si rivelano elementi unici in tutta la loro purezza.

Giovanna Maroccolo

di 22