• NO_PLACEMENT

    César Meneghetti
  • THIS_PLACEMENT(s)

    L’orizzonte incerto

    La perdita dell'orientamento spazio-temporale è, clinicamente, “il disturbo caratterizzato dall'incapacità di collocarsi adeguatamente entro le condizioni di tempo e luogo, nonché rispetto alla propria persona e all'ambito in cui ci si trova. Il soggetto appare quindi smarrito, confuso. Il disorientamento è spesso associato a difficoltà di linguaggio e confusione mentale”.

    È, etimologicamente, la perdita dell’oriente, del senso di certezza di dove sorge il sole, o dell’orizzonte, del riferimento costante di equilibrio.

    Alla nozione medico-individuale, quando il fenomeno diventa sociale, di massa, si accompagna la teoria politica-sociale. Guerre, desertificazione, globalizzazione economica, grandi opere di trasformazione del territorio. La teoria e il pensiero volano alti di fronte a fenomeni che colpiscono, indignano per le loro dimensioni, si universalizzano. e contemporaneamente si astraggono, in una sorta di transfer mentale che li allontana, esorcizzandoli.

    Sfugge o rimane insondata la dimensione individuale, interiore e quotidiana della “dislocazione” dell’uomo massificato, globalizzato e spersonalizzato nei suoi spazi sempre meno conoscibili della sua necessaria convivenza, le metropoli.

    L’altrove è uno specchio in negativo. Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e non avrà.

    Italo Calvino, Le città invisibili

  • Niamey, Hanoi, Recife, Venezia

    Lo sguardo di César Meneghetti

    Niamey, Hanoi, Venezia, Recife sono alcuni degli “altrove” attraversati da César Meneghetti. Attraverso la sua lente, le immagini diventano percezione di un paesaggio inesistente e indagano la dimensione della “dislocazione” attraverso la creazione di una nuova realtà antropo-geografica speculare e opposta alla globalizzazione.

    Quattro video combinati in sequenza ed in proiezione continua diventano in realtà un’unica immagine.

    Le quattro città, viste simultaneamente, diventano metafora di una rotta immaginaria in cui la distanza spazio-temprale si annulla attraverso la narrazione audiovisiva creando un terzo “non-luogo” individuale e al contempo collettivo. “Un iper-non-luogo, una realtà evocata dal modo d’uso della tecnica e dell’immagine”.

    Est, Ovest, Nord e Sud acquistano una nuova dimensione, le aree urbane, le persone, i dettagli si sovrappongono in strati successivi, fino a diventare puro flusso.

    Nella sua ricerca, César Meneghetti riesce così ad attribuire dignità di linguaggio a singole tracce, frammenti, narrazioni, fulminei parallelismi di mondi lontani e contrapposti. Il suo sguardo, grazie alla sua condizione nomadica ed emigrante, che egli condivide con artisti e uomini di questo mondo globalizzato, intercetta vibrazioni ed inquietudini universalizzandole.

  • È questa condivisione che gli consente, accanto all’eccellenza formale tesa ai limiti dell’astrattismo del suo lavoro, di non perdere mai di vista il “soggetto”, mai escluso, anche se silenzioso nelle sue opere. Anzi, “assistiamo a un ritrovamento del centro, un centro che si sposta continuamente, un centro nomadico, in un intreccio infinito di individui, luoghi o contesti […]. La componente etico-critica diventa il nuovo protocollo dell’arte. Una nuova soggettività senza espressione ma con sapienza” (Simonetta Lux).

    È semplicemente un dato di fatto storico che la cultura dominante di ogni particolare società rispecchi gli interessi del gruppo dominante in questa stessa società. […]. Ma i vivi sono quelli che sono infedeli al sistema, i non conformati, i matti, i visionari, quelli che hanno freddo, paura, quelli che piangono e sono fragili, precari. Sono una tribù – minima, ma sono una maggioranza dormiente.

    César Meneghetti


  •  

  • IL DOPPIO REGISTRO ARTE/REALTÀ

    Il Confine

    Il lavoro di César Meneghetti assomiglia a una costellazione addensata attorno al tema centrale del confine, inteso come separazione e passaggio da una condizione ad un’altra, più simile a una frontiera che non a un fronte. […]. Il paesaggio urbano e quello naturale, i volti come i suoni sono trasfigurati dagli effetti digitali – sovrapposizioni, rallentamenti, solarizzazioni, disturbi indotti o casuali, pixellizzazioni e filtri – che sospingono gli scenari originali oltre i limiti della riconoscibilità, verso esiti astratti.

    Francesca Gallo

     

    Nella fusione impercettibile, nella sovrapposizione tra mondi, città, geografie, tra l’Est e l’Ovest della “dislocazione” contemporanea, viene messa in discussione l’assioma stesso per cui lo strumento audiovisivo è capace di per sé di riprodurre verità e realtà. César Meneghetti con la sua ricerca sovverte l'ordine del reale.

     

    Lo sguardo trasversale dell’artista sul mondo diventa inevitabilmente politico.

  • Non mi trovo ad osservare una realtà da un unico punto di vista. Credo che l’artista possa rielaborare un universo completamente suo o rimaneggiare la realtà. Io attingo dal vero, ma per creare una mia veridicità.

    César Meneghetti

     

    Il doppio registro arte/realtà, peculiare della opera di César Meneghetti, si declina così in altri antagonismi, zone di passaggio: identità/nomadismo, alterità/pregiudizio, memoria/oblio, normalità/diversità, confine/sconfinamento. Il confine, “raccontato” dallo split-screen da lui magistralmente utilizzato come traslazione simbolica della sfumata frontiera tra le cose e le condizioni umane.

     

    L'urgenza della questione dell'appartenenza a qualcosa di più grande di un semplice luogo geografico nel mondo si impone non solo in se stessa, ma anche come metafora del legame originario che unisce ogni individuo al suo contesto, sia esso reale o ideale, materiale o culturale. 

    César Meneghetti 

     


  •  

  • Senza Terra / Sem Terra

    Nomadismo esistenziale e appartenenza

    Nel suo estremo, la dislocazione contemporanea e globalizzata diviene apolidia esistenziale, che esige come unica soluzione la creazione di quella realtà soggettiva antropo-geografica sopra citata, speculare e opposta alla globalizzazione.

    L’Uomo diviene simbolicamente Senza Terra, apolide universale, come nato in mezzo al mare, partorito in una nave carica di emigranti convinti di andare a far fortuna nella “Merica” con i suoi vasti spazi da coltivare, ma ritrovatisi in un Brasile governato da un’aristocrazia rurale che ha sostituito la manodopera schiava con quella – più conveniente – dei salariati europei.

    È un uomo destinato fin dal primo giorno di vita a cercare la sua terra senza mai raggiungerla. In questo ennesimo passaggio del confine, in questa transizione di stato, la Terra diventa un non-luogo interiore, il silenzio di un uomo che smette di parlare. La narrazione può allora avvenire solo attraverso altre voci, le voci delle donne che lo hanno amato in due diversi angoli del mondo.

    L’opera filmica si fa anti-cinematografica nella sua composizione classica e diventa narrativamente aperta ad una riflessione più universalmente umana.


  •  

  • Quarantine Loop

    Polaroid della memoria

    La dislocazione, la perdita dell’oriente, sono il frutto all’incapacità di venire a termini con la propria condizione esistenziale quando essa viene privata dei propri riferimenti assunti come certezze indiscusse, assiomatiche.

    L’individuo, isolato in una globalizzazione disumanizzata, è paradossalmente altrettanto “dislocato” in un mondo che si ferma all’improvviso, imponendo distanze e rompendo quei frammenti affettivi in cui l’individuo si rifugia riconoscendo “il poco che è suo”, in opposizione al “molto che non ha avuto e non avrà”.

    Nella pandemia il dialogo di THIS_PLACEMENT(s) si tramuta in NO_PLACEMENT. Nella stasi forzata di un ”isolamento fiduciario” in cui il viaggio, il nomadismo sono resi improvvisamente impossibili nell’ennesima frattura, l’azione diviene puramente digitale e domestica, ultimo ed estremo modo per rompere, attraversare le frontiere, cercando un contatto reale, con una nuova verità.


  •  

  • Alle proiezioni dei video di THIS_PLACEMENT(s) si “oppongono” simbolicamente quattro opere fotografiche. NO_PLACEMENT, ora anche grammaticalmente univoco nella forma al singolare, dialoga con il video e il suo il flusso elettronico, che fornisce la chiave di lettura: il non-luogo nomadico, il paesaggio digitale inesistente diventa memoria individuale e l’artista ricorre a tutto lo spettro cromatico disponibile per riprodurlo. Il flusso simbolico fissato in pigmenti minerali su allumino si trasforma in una polaroid dalla memoria lontana che cattura il reale come un eterno presente.

    Il sonoro è molto importante ma non solo quello parlato, decodificato da una determinato idioma, da una determinata storia. […] La narrazione non è sinonimo di parola, di concetti prestabiliti da un plot, di clichés. Si può dar vita ad un racconto senza il bisogno di usare parole. Anche il suono è narrazione. Viviamo in un mondo in cui le immagini sono schiave dei linguaggi standardizzati. […] L’immagine, derivata dalla luce, è a suo modo sonora, o almeno aspira ad essere “la musica della luce”. È per questo che per me questi video sono più vicini alla poesia che non alla narrazione, alla prosa. La prosa per me è il cinema, dove ho un altro approccio.

    César Meneghetti in un’intervista del 2006 con Giorgia Calò


  •  

  • Opere in mostra

    • César Meneghetti MONTAGE #1 _01-06, 1999 stampa a pigmenti su carta cotone serie di 6 - 12 x 12 cm (ciascuna) Edizione di 5 + PA ( 1 di 5 )
      César Meneghetti
      MONTAGE #1 _01-06, 1999
      stampa a pigmenti su carta cotone
      serie di 6 - 12 x 12 cm (ciascuna)
      Edizione di 5 + PA ( 1 di 5 )
    • César Meneghetti MONTAGE #2 _01-06, 1999 stampa a pigmenti su carta cotone serie di 6 - 12 x 12 cm (ciascuna) Edizione di 5 + PA ( 1 di 5 )
      César Meneghetti
      MONTAGE #2 _01-06, 1999
      stampa a pigmenti su carta cotone
      serie di 6 - 12 x 12 cm (ciascuna)
      Edizione di 5 + PA ( 1 di 5 )
    • César Meneghetti MONTAGE #3 _01-06 , 2000 stampa a pigmenti su carta cotone serie di 6 - 12 x 12 cm (ciascuna) Edizione di 5 + PA ( 1 di 5 )
      César Meneghetti
      MONTAGE #3 _01-06 , 2000
      stampa a pigmenti su carta cotone
      serie di 6 - 12 x 12 cm (ciascuna)
      Edizione di 5 + PA ( 1 di 5 )
    • César Meneghetti MONTAGE #4 _01-06, 2000 stampa a pigmenti su carta cotone serie di 6 - 12 x 12cm (ciascuna) Edizione di 5 + PA ( 1 di 5 )
      César Meneghetti
      MONTAGE #4 _01-06, 2000
      stampa a pigmenti su carta cotone
      serie di 6 - 12 x 12cm (ciascuna)
      Edizione di 5 + PA ( 1 di 5 )
    • César Meneghetti MONTAGE #5 _01-06, 2001 stampa a pigmenti su carta cotone serie di 6 - 12 x 12 cm (ciascuna) Edizione di 5 + PA ( 1 di 5 )
      César Meneghetti
      MONTAGE #5 _01-06, 2001
      stampa a pigmenti su carta cotone
      serie di 6 - 12 x 12 cm (ciascuna)
      Edizione di 5 + PA ( 1 di 5 )
    • César Meneghetti MONTAGE #6 _01-06, 2001 stampa a pigmenti su carta cotone serie di 6 - 12 x 12 cm (ciascuna) Edizione di 5 + PA ( 1 di 5 )
      César Meneghetti
      MONTAGE #6 _01-06, 2001
      stampa a pigmenti su carta cotone
      serie di 6 - 12 x 12 cm (ciascuna)
      Edizione di 5 + PA ( 1 di 5 )
    • César Meneghetti MONTAGE #7 _01-06, 2001 stampa a pigmenti su carta cotone serie di 6 - 12 x 12 cm (ciascuna) Edizione di 5 + PA ( 1 di 5 )
      César Meneghetti
      MONTAGE #7 _01-06, 2001
      stampa a pigmenti su carta cotone
      serie di 6 - 12 x 12 cm (ciascuna)
      Edizione di 5 + PA ( 1 di 5 )
    • César Meneghetti MONTAGE #8 _01-06, 2001 stampa a pigmenti su carta cotone serie di 6 - 12 x 12 cm (ciascuna) Edizione di 5 + PA ( 1 di 5 )
      César Meneghetti
      MONTAGE #8 _01-06, 2001
      stampa a pigmenti su carta cotone
      serie di 6 - 12 x 12 cm (ciascuna)
      Edizione di 5 + PA ( 1 di 5 )
    • César Meneghetti NO_PLACEMENTS_01.00_04_32_02, 2021 Fotografia, stampa a sublimazione su metacrilato 40 X 70 cm Edizione di 5 + PA ( 1 di 5 )
      César Meneghetti
      NO_PLACEMENTS_01.00_04_32_02, 2021
      Fotografia, stampa a sublimazione su metacrilato
      40 X 70 cm
      Edizione di 5 + PA ( 1 di 5 )
    • César Meneghetti NO_PLACEMENTS_01.00_04_32_02, 2021 Fotografia, stampa a sublimazione su metacrilato 40 X 70 cm Edizione di 5 + PA ( 1 di 5 )
      César Meneghetti
      NO_PLACEMENTS_01.00_04_32_02, 2021
      Fotografia, stampa a sublimazione su metacrilato
      40 X 70 cm
      Edizione di 5 + PA ( 1 di 5 )
    • César Meneghetti NO_PLACEMENTS_01.00_07_31_13, 2021 Fotografia, stampa a sublimazione su metacrilato 40 X 70 cm Edizione di 5 + PA ( 1 di 5 )
      César Meneghetti
      NO_PLACEMENTS_01.00_07_31_13, 2021
      Fotografia, stampa a sublimazione su metacrilato
      40 X 70 cm
      Edizione di 5 + PA ( 1 di 5 )
    • César Meneghetti NO_PLACEMENTS_01.00_08_40_01, 2021 Fotografia, stampa a sublimazione su metacrilato 40 X 70 cm Edizione di 5 + PA ( 1 di 5 )
      César Meneghetti
      NO_PLACEMENTS_01.00_08_40_01, 2021
      Fotografia, stampa a sublimazione su metacrilato
      40 X 70 cm
      Edizione di 5 + PA ( 1 di 5 )
    • César Meneghetti THIS_PLACEMENT(S) #01, 2021 Fotografia, stampa a sublimazione su metacrilato Polittico, 4 pannelli 70 X 40 cm (ciascuno) Edizione di 5 + PA ( 1 di 5 )
      César Meneghetti
      THIS_PLACEMENT(S) #01, 2021
      Fotografia, stampa a sublimazione su metacrilato
      Polittico, 4 pannelli 70 X 40 cm (ciascuno)
      Edizione di 5 + PA ( 1 di 5 )
    • César Meneghetti THIS_PLACEMENT(S) #02, 2021 Fotografia, stampa a sublimazione su metacrilato Polittico, 4 pannelli 70 X 40 cm (ciascuno) Edizione di 5 + PA ( 1 di 5 )
      César Meneghetti
      THIS_PLACEMENT(S) #02, 2021
      Fotografia, stampa a sublimazione su metacrilato
      Polittico, 4 pannelli 70 X 40 cm (ciascuno)
      Edizione di 5 + PA ( 1 di 5 )
  • Opere Video

    • César Meneghetti MONTAGE #01-04, 1999-2000 video SD 4:3, colore, PAL 1999-2000, 10’:05” Edition of 3 + AP ( 1 of 3 )
      César Meneghetti
      MONTAGE #01-04, 1999-2000
      video SD 4:3, colore, PAL 1999-2000, 10’:05”
      Edition of 3 + AP ( 1 of 3 )
    • César Meneghetti MONTAGE #05-08 , 2001 video SD 4:3, colore, PAL 2001, 14’:55” Edition of 3 + AP ( 1 of 3 )
      César Meneghetti
      MONTAGE #05-08 , 2001
      video SD 4:3, colore, PAL 2001, 14’:55”
      Edition of 3 + AP ( 1 of 3 )
    • César Meneghetti Senza Terra / Sem Terra, 2001 Video NTSC, colore, 12' : 36''
      César Meneghetti
      Senza Terra / Sem Terra, 2001
      Video NTSC, colore, 12' : 36''
    • César Meneghetti this_placement(s) v.02, 2011_2014 video SD 4:3, colore, PAL , 4’:20” Edizione di 3 ( 1 di 3 )
      César Meneghetti
      this_placement(s) v.02, 2011_2014
      video SD 4:3, colore, PAL , 4’:20”
      Edizione di 3 ( 1 di 3 )
    • César Meneghetti quarantine_loop_01, 2020 video HD, color, 02’:05” Edizione di 3 ( 1 di 3 )
      César Meneghetti
      quarantine_loop_01, 2020
      video HD, color, 02’:05”
      Edizione di 3 ( 1 di 3 )
    • César Meneghetti NO_PLACEMENT_01, 2021 video HD, colore, 09’:44” Edizione di 3 + PA ( 1 di 3 )
      César Meneghetti
      NO_PLACEMENT_01, 2021
      video HD, colore, 09’:44”
      Edizione di 3 + PA ( 1 di 3 )
  • 3D virtual tour