César Meneghetti Italia / Brasile, 1964

I \ O _ IO È UN ALTRO

In “l/0_ IO È UN ALTRO” il cuore del problema non è né l'arte né il comunicare il pensiero sull'arte, da parte di persone che “non sanno”. La questione posta in campo in “l/0_ IO È UN ALTRO” è il comunicare stesso e il pensare stesso: una possibilità e un'abilità negata dal pregiudizio corrente alle persone con disabilità, poiché diverse nella forma espressiva.

E' in questo senso che César Meneghetti dice “lo è un altro”, perché siamo tutti radicalmente diversi dall'altro che percepiamo. Noi siamo tutti “l'altro”.

Centrale nel progetto “I/0_ IO È UN ALTRO” è stata la ripresa filmata di ogni singolo partecipante chiamato a parlare come vuole e come può. Varie disabilità possono compromettere l'espressione verbale, anche per chi è apparentemente “capace”, per chi è “non disabile”.

Parola, scrittura, attività creativa sono tutte forme vitali di comunicazione che ci fanno umani e che ci fanno, in maniera discutibile, “artisti”. E queste forme debbono essere continuamente imparate, provate e superate. In fondo noi tutti comunichiamo in modi diversi e tutti rilevanti - e tutti noi siamo, alla fine, individui in uno spazio comune.

Nelle opere di César Meneghetti incluse in “lo è un altro” si vedono persone che acquisiscono coraggio nel comunicare. Non si tratta di una documentazione sulla disabilità di un gruppo di persone realizzata da un abile artista. E' la documentazione di un'abilità misconosciuta: l'abilità di pensare e di esprimere il proprio lo.